Passato, presente e futuro

Un gestore dinamico e innovativo, con un approccio attivo all’investimento

Passato: un gestore sempre affidabile 

L’obiettivo che J.P. Morgan Asset Management ha sempre messo al centro è l’offerta di un servizio a tutto tondo, che andasse ben oltre la creazione di un prodotto. Ogni opportunità che in passato si è presentata - come l’ingresso in nuovi mercati, l’utilizzo di nuovi strumenti finanziari, l’innovazione di prodotto - è sempre stata valutata senza mai mettere in discussione l’impegno a realizzare la migliore gestione possibile in ogni situazione.
I professionisti presenti in tutti i mercati hanno sempre operato per essere reattivi di fronte alle difficoltà e ai movimenti del mercato per soddisfare ogni necessità degli investitori, lavorando in team organizzati in base alla classe di attivo, all’industria e al settore di mercato che seguono.

Ogni team ha sempre utilizzato il processo di investimento più adatto al proprio raggio d’azione, identificato dal punto di vista territoriale, di contesto economico e dell’asset class di riferimento, con un alto livello di autonomia e un processo decisionale fortemente dinamico, così come un approccio imprenditoriale alla propria attività, rispondendo direttamente dei propri risultati.

 Presente: solidi principi come fondamenta

J.P. Morgan Asset Management crede fermamente in alcuni principi, fondamentali per poter creare opportunità di crescita sostenibili. Quattro sono le chiavi di lettura del proprio operato:

1. Processi di investimento disciplinati e definiti
I processi consegnati agli investitori non sono “a scatola chiusa”. Ogni processo di investimento adottato in J.P. Morgan Asset Management è trasparente, disciplinato e sistematico: l’analisi dei mercati, la classificazione dei titoli, la costruzione dei portafogli e il controllo del rischio.

2. Star team e non star manager
Per affrontare il mercato ci si avvale del comune patrimonio di conoscenza che si è creato negli anni a livello di team così come di ogni peculiare competenza di ciascuno. Ponendo l’accento sul gruppo e sulla condivisione delle competenze e delle migliori idee, si può assicurare un solido processo decisionale non influenzato da decisioni unilaterali.

3. Analisi quantitativa ma anche qualitativa
Alcuni mercati hanno per loro natura di processi maggiormente orientati all’analisi quantitativa mentre altri, come ad esempio quelli più giovani dell’area emergente, necessitano di valutazioni di tipo qualitativo basate sull’esperienza diretta. L’obiettivo è poter prendere sempre la decisione che meglio si adatta al contesto e il compito di una seria casa di gestione è decidere quale modalità può riuscire meglio a soddisfare le esigenze del cliente.

4. Sistemi di controllo del rischio integrati nel processo
Essere un gestore affidabile significa mirare a tutelare il capitale degli investitori e  potenzialmente farlo crescere cogliendo le opportunità che il mercato presenta. Per questo, il controllo del rischio è fondamentale in ogni fase del processo di investimento. Ben sapendo che più alto rischio significa più alto rendimento, J.P. Morgan Asset Management è in grado di assicurare all’investitore che ogni forma di rischio presa è bene conosciuta e, ove possibile, dominabile.

 Futuro: il cliente sempre al centro 

J.P. Morgan Asset Management desidera dare indistintamente ad ogni cliente risultati stabili e di lungo periodo. L’importante è guardare sempre avanti, puntando sull’innovazione, sull’apertura a nuovi mercati e su nuovi strumenti finanziari e nuove modalità di gestione.

Per J.P. Morgan Asset Management il miglior risultato non è mai migliore abbastanza. Le prospettive per gli investimenti si poggiano soprattutto su risultati che non si esauriscono nell’entusiasmo di un periodo positivo, ma che creano per ognuno opportunità di crescita nel lungo periodo.

Gli indici e la loro composizione sono importanti nella misura in cui rappresentano un termine di confronto delle performance, ma il fatto di porsi sul mercato come gestore attivo significa guardare agli indici di riferimento senza vincolarsi alla loro composizione in modo pedissequo per comporre e integrare periodicamente il portafoglio dei fondi.
Questo per fare meglio del mercato in fasi di rialzo, e mirare alla tutela del capitale in situazione di crisi o contrazione, allo scopo di proteggere nel modo più efficace l’interesse dell’investitore.